Il Trattamento 
Lo scopo delle posture è di allungare le catene muscolari facendo riferimento alla forma perfetta. Lo stiramento dei muscoli provoca, però, un certo disagio, e quindi il corpo, in maniera del tutto incosciente, mette in atto una serie di "compensazioni" per evitare l'allungamento che spesso si esprime con una sensazione di dolore. Si tratta di un dolore da stiramento muscolare che i pazienti descrivono come "un dolore che si sente che fa bene".

LE SQUADRE DI MESSA IN TENSIONE (le Posture)
La messa in tensione globale avviene attraverso tre posture di trattamento:
  1. la Prima Squadra, in cui si assume la posizione supina con le gambe elevate a 90 gradi;
  2. la Seconda Squadra, in posizione seduta con il tronco a 90 gradi rispetto alle gambe;
  3. la Terza Squadra in cui abbiamo l’appoggio al suolo dei piedi con il tronco flesso a 90 gradi.
LE FASI DI MESSA IN TENSIONE
Un trattamento posturale di base non può essere breve. Il paziente viene per un dolore, ma questo, nel caso in cui sia d’origine posturale, è soltanto l’ultima manifestazione di uno squilibrio posturale instauratosi e consolidatosi nel tempo. Il numero di sedute dovrà essere adeguato a armonizzare il sistema mio-osteo-articolare.

Il nostro metodo miscela, in progressione, tre fasi.
  1. La Fase Passiva, in cui si lavora in totale rilassamento e distensione del paziente e in cui il terapista svolge un lavoro manuale tendente a riarmonizzare l’alterato rapporto tra muscolatura tonica e dinamica, e a dissociare il cingolo scapolare e pelvico. In questa fase inizierà il lavoro di riequilibrio degli appoggi plantari e d’allineamento degli arti inferiori, che sarà preparatorio e indispensabile per la progressione del trattamento. Questa è la fase per noi più importante: il paziente impara a lavorare esclusivamente con la muscolatura tonica, lasciando completamente rilassata la muscolatura dinamica, soprattutto quella anteriore (quadricipite, addominali ecc.). E’ la fase in cui il paziente impara a “lasciarsi andare” attraverso il “sospiro espiratorio”, e nella quale impara a controllare i compensi dinamici.
  2. La Fase Attivo-Passiva inizia nel momento in cui si saranno allineati due dei tre punti: il tronco – occipite, dorsale, sacro. Il paziente inizia, contemporaneamente al lavoro manuale del terapista, a mantenere delle posture attivamente con il supporto di cuscini più bassi e della cinta elastica.
  3. La Fase Attiva è la fase nella quale si stabilizza il riequilibrio muscolare ottenuto nelle altre due fasi, esclusivamente attraverso le posture attive del paziente. Questa fase inizia nel momento in cui il paziente ha allineato tutti e tre i punti del tronco; come compenso è consentito solo un piccolo cuscino nell’ileo o nell’occipite e una leggera flessione degli arti inferiori. Soltanto in questa fase, cioè dopo una lunga progressione e armonizzazione muscolare, si fanno assumere al paziente posture di “messa in tensione” senza l’ausilio d’alcun cuscino o cinta.

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