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I corsi di massaggio e taping  su  Roma e Catania  e altre città italiane, sono dedicati alla formazione di operatori e, nel tempo, sono ben via via diffondendo. Il  massaggio è una pratica molto antica in origine dalle asiatiche ed europee.

A cosa serve fare un massaggio sportivo o il bendaggio attraverso il taping ? Ad ottenere gli effetti di natura locale che vadano a rettificare non consone. Va detto che gli effetti del massaggio avvengono a livello muscolare, locale, ma anche in campo più ampio coinvolgendo l'intera struttura fisica e psichica.

 

 

Corso massaggio e taping Roma e Catania: utilità

 

Attraverso il massaggio si ottiene un'azione diretta che va a coinvolgere cute, muscoli ed articolazioni ma anche tutto l'apparato circolatorio andando ad agire in maniera profonda anche a livello neuroriflesso ed umorale. Il corpo, nella sua interezza, beneficia positivamente del massaggio, di qualsiasi genere esso sia. Roma e Catania sono due grandi città in cui lo sport viene praticato da un vasto numero di persone, motivo per cui, la necessità di formare degli operatori esperti sul territorio, diventa una realtà contingente. 

 

Il Tai Chi o T'ai Chi Ch'uan nasce in origine come arte marziale io qui segreti erano riservati all'arata imperiale. Il Tai Chi è praticato da milioni di cinesi ed in Occidente da un numero crescente di persone. 

 

 

Tai Chi i tre principi e la storia

 

Nella Cina del XIX secolo rubare i segreti di un'arte marziale, incluso il Tai Chi , era da considerarsi un vero e proprio reato. Yang Lu Chan è un  servizio di una famiglia discendente da Chen Wang Ting per impararne i segreti. Con il passare del tempo Yang divenne un vero e proprio maestro di Tai Chi .

Per molti secoli i monaci taoisti cinesi praticarono esercizi sul Kung Fu Shaolin , questo per mantenersi in forma sia fisica che spirituale. Fu intorno al XIII secolo che Chang San Feng , un monaco taoista decise di modificare questa disciplina per dar vita ad una nuova arte marziale.

 

 

Una leggenda racconta che si tratta di un tratto tra una gazza ed una serpente che ha in sé eleganza ed armonia. San Feng sviluppò dunque, un'arte marziale elegante che aveva in sé l'uso e l'interscambio delle forze interiori di  Yin e Yang . Pose dunque i fondamenti del T'ai Chi Ch'Uan .

 

Il benessere fisico  è legato ad un insieme di fattori, tra essi, la meditazione, la respirazione e l'esercizio fisico. Ecco perché il terapista Shiatsu può consigliare, a coloro che si avvalgono di queste metodologie, di intraprendere uno stile di vita diverso e più sano. Il Do In rappresenta un metodo di automassaggio praticabile senza grandi difficoltà su consiglio ed istruzione di persone competenti. 

 

I corsi Shiatsu che si praticano in questa scuola sono di varia tipologia e livello. Si tratta di corsi di Shiatsu Namikoshi, mentre i 5 elementi sono tipici dello Shiatsu Zen o Masunaga, ma ne vogliamo parlare solo per fare informazione.

Per quanto riguarda i corsi di Shiatsu Namikoshi il percorso di studi è composto da un  biennio più un terzo anno che consente di diventare operatore Shiatsu riconosciuto. Le persone che si avvicinano a queste metodologie possono farlo per varie ragione: diventare dei professionisti del settore, approfondire le proprie conoscenze, ricercare il benessere fisico, psichico e spirituale.

 

 

 

 

Il Do In e Le 6 posizioni di Makko ho

 

                     Le 6 posizioni di Makko ho

 

 

 

La riflessologia plantare ha radici molto lontane. Il massaggio del piede veniva praticato dalle antiche civiltà africane, cinesi, indiane, egizie e dagli indiani d'America.  Tale pratica veniva guardata con molta diffidenza in Occidente dove si originò agli inizi del 900 per poi diffondersi, in gran parte del mondo, negli anni 60.

 

               Riflessologia plantare

 

Riflessologia plantare: nascita, storia, diffusione

 

Fu nel lontano 1915 che questa terapia fu riscoperta dal dott. William H. Fitzgerald otorinolaringoiatra e chirurgo. Fitzgerald scopri che, applicando una leggera pressione su alcune ossa del piede o della mano o su alcune articolazioni, riusciva a compiere interventi di lieve entità sui pazienti senza ricorrere ad alcuna forma di antidolorifico. Ne dedusse che la pressione riusciva a ridurre la percezione del dolore da parte del paziente.

 

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